A cosa serve Posturattiva: un approccio nuovo

Attraverso lo studio su base antropologica dei modi di usare e muovere il corpo, ho sviluppato un metodo educativo nuovo per la correzione della postura. Un metodo molto efficace e al tempo stesso sorprendentemente semplice da applicare. 

Se è vero che le rivoluzioni industriale e quella tecnologica hanno portato a un progressivo incremento del benessere, in parallelo si è avuta anche una significativa crescita dei malesseri a carico del sistema muscolo-scheletrico – schiena, articolazioni e muscoli – che oggi affliggono in misura più o meno grave un numero molto elevato di persone. Gli squilibri strutturali del corpo spesso sono all’origine di dolori e problemi alla schiena, al collo e alle articolazioni, oltre che di tensioni muscolari che a loro volta sono la causa primaria di svariate situazioni di co-morbidità (compresenza di diversi sintomi dei quali una persona soffre), e che non di rado includono anche forme di depressione. Tra questi sintomi possiamo elencare per esempio una respirazione inadeguata che provoca insufficiente ossigenazione e una cattiva circolazione del sangue, ma anche difficoltà nella digestione, stanchezza cronica, cattivo umore e altri.

La medicina ufficiale, pur nei suoi continui importantissimi progressi (basti pensare che siamo a un passo dal poter clonare praticamente l’intero corpo umano), fatica tuttavia a proporre risposte adeguate a questi sintomi che colpiscono una fetta importante della popolazione. 

Va ricordato, altresì, che la postura e il modo di collocare il nostro corpo, di usarlo e di muoverlo, sono questioni culturali e sociali, prima che mediche. 

Oggi circa l’85% della popolazione italiana adulta e un crescente numero di giovani e adolescenti in qualche momento della vita devono confrontarsi con mal di schiena e altri sintomi muscolo-scheletrici che non risparmiano neanche gli sportivi e le persone fisicamente attive. 

L’obiettivo dell’approccio educativo di Posturattiva è quello di consentire a ciascuno di riacqusire una giusta consapevolezza del proprio corpo, riconfigurando la forma della colonna vertebrale e scoprendo un modo corretto di muoverlo e posizionarlo migliorando numerosi aspetti non solo della salute ma anche di ciò che comunichiamo all’esterno. 


Un pizzico di storia: per capire da dove veniamo

La rivoluzione industriale, il ricorso sempre più diffuso alle tecnologie, e le successive rivoluzioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il mondo occidentale a partire dall’Ottocento, pur contribuendo sotto molti aspetti a un notevole aumento del benessere generale, hanno influenzato in misura drammatica anche il nostro modo di vivere e di usare il corpo. In seguito alle rivolte popolari per rovesciare le monarchie, infatti, si è attuata una trasformazione radicale anche nella percezione della forma “normale” e desiderabile, e di conseguenza nel modo di utilizzare il nostro corpo. Si è assistito così a un vero e proprio rifiuto della postura come atteggiamento mentale e quindi corporeo aristocratico, signorile, rigido e impettito, a favore di pose morbide, dinoccolate, curve e “rilassate”, considerate emblematiche di una maggiore libertà, e in seguito sposate e imposte dalla moda e dal costume del momento.

Negli stessi anni in cui si registrano queste rivoluzioni, lo scoppio della Prima guerra mondiale richiama al fronte molti uomini. Le donne si trovano così a dover svolgere per la prima volta lavori fino a quel momento riservati agli uomini.

Coco Chanel, con il suo genio e spirito ribelle, in quell’epoca apriva la sua prima boutique a Parigi e rappresenta in misura esemplare il cambiamento radicale nel modo di vestirsi delle donne. Abbandonato l’uso di rigidi bustini, corsetti e cappelli ormai considerati intrinsecamente legati al passato, nella moda femminile fanno la loro comparsa pantaloni e indumenti più pratici anche per il lavoro e lo sport. La grande stilista sosteneva proprio di voler eliminare i corsetti per dare alle donne la possibilità di ridere, mangiare e correre liberamente. Di pari passo con l’introduzione di abiti che lasciano più libere nei movimenti, però, e in particolare destrutturando il punto vita, si disimpara l’uso sano e naturale dei muscoli del busto che invece sono fondamentali per il sostegno e la protezione della colonna vertebrale, nonché degli organi interni. I cambiamenti del costume e del modo di vivere continuano tuttora inarrestabili portando a trasformazioni molto significative e condizionando nel tempo di poche generazioni la vita e la salute di tutti noi. Fino ad approdare alla tipica, innaturale e nociva posizione ricurva che prendiamo nel guardare gli schermi di ogni genere che tanta parte hanno nel nostro quotidiano. 


Il sistema muscolo-scheletrico

Secondo i parametri della medicina ufficiale moderna, la corretta forma della colonna vertebrale è la cosiddetta struttura a “S”. In passato, invece, veniva considerata corretta una colonna più allungata  e decisamente meno curva, con un significativo cambio di pendenza lombo-sacrale (a livello dello spazio L5 – S1). Questa forma della schiena, oltre alla forma e posizione del bacino, delle gambe, dei piedi, delle spalle e del collo che ne conseguono, sono rappresentati praticamente in tutta la scultura e la pittura sin dall’antichità. Anche osservando la forma delle schiene delle popolazioni di paesi non industrializzati, e in generale dei bambini in età prescolare, si nota la stessa struttura allungata e meno curva.

Lo scheletro umano con le sue 206 ossa rappresenta la struttura portante del corpo fornendo sostegno e protezione agli organi interni. Esso dà forma al corpo e partecipa al movimento, svolgendo in contemporanea un’importantissima funzione emopoietica, e costituisce inoltre il nostro deposito di sali minerali. La colonna vertebrale è l’asse portante del corpo, una struttura forte e flessibile, solida e delicata al tempo stesso. Dalla colonna partono i nervi periferici (responsabili del movimento e della sensibilità di tutto il corpo) ma altrettanto importanti per l’innervazione degli organi interni. I muscoli del tronco si collegano alle vertebre, alle costole e alle ossa del nostro corpo. Alla luce delle funzioni importantissime che svolge, il sistema muscolo-scheletrico e della Colonna Vertebrale va preservato al meglio, per prevenire l’insorgenza di situazioni critiche e dolori.

Posturattiva, nell’insegnare ad assumere posture corrette nelle diverse situazioni, è uno strumento di cura e prevenzione di ogni genere di malesseri dell’apparato muscolo-scheletrico e altre patologie da essi derivate.


Restituire alla colonna vertebrale la sua lunghezza e forma naturale e a tutta l’architettura corporea la sua disposizione naturale. 

Sono convinta che sia possibile invertire gli sconvolgenti  mutamenti/cambiamenti posturali avvenuti nella nostra societa’ negli ultimi cento anni.


Perché mal di schiena e problemi articolari rappresentano una vera epidemia nella società moderna?

Posturattiva è una tecnica orientata a ristabilire la buona salute, lavorando fondamentalmente sulla struttura muscoloscheletrica, sollecitando nell’immediato le funzioni di tutti gli organi e sistemi del corpo e stimolando i salutari processi di ossigenazione e riparazione dei tessuti. Il nostro corpo lavora sempre come un unico sistema funzionale.  Sviluppare la consapevolezza dell’importanza dell’integrità corporea diventa la base per mantenersi efficienti durante tutta la nostra esistenza, fortificando il proprio corpo e l’anima, accrescendo l’efficienza fisica e mentale attraverso il semplice movimento quotidiano e una breve serie di esercizi. 


Un corpo privo di solidità strutturale è un corpo privo di volontà e quindi di libertà; un corpo “scomposto” che subisce passivamente modelli culturali collettivi esterni ed è schiavo del costume. Quando  parla,  comunica  debolezza strutturale, frutto di di un immiserimento posturale progressivo. 


“Secondo un chirurgo dell’800 un corpo è in salute quando i suoi organi sono in silenzio”. ( M. Recalcati, La Religione del Corpo)


Il mito del nostro tempo è che ciascuno può fabbricare il proprio corpo,  costruire il proprio fisico come vuole. In realtà, rinunciando ai parametri naturali del nostro corpo, siamo molto più schiavi di vari fattori che ci influenzano. Posturattiva ha come obiettivo proprio il ripristino di questi parametri naturali. “Io sono il mio corpo ma non ho proprietà del mio corpo” afferma Recalcati. Sempre più si perde il senso dell’integrità del proprio corpo, schiavi dell’immagine ma anche della medicina farmacocentrica  e “specialistica”, e di alcuni retaggi culturali che in Italia specialmente condizionano la concezione del fisico.

Non posso non sottolineare come tanti anni di ricerche e di lavoro mi consentono di cogliere le diverse differenze culturali nella consapevolezza e nella conoscenze dell’apparato muscolo-scheletrico. Lavoro in Italia da diversi anni e devo ammettere che nell’80% dei casi rimango profondamente colpita dalla mancanza di conoscenze per quanto riguarda il corpo umano. Sembra quasi che il corpo non ci appartenga, che sia solo una specie di “confezione, contenitore” di qualcosa di prezioso, speciale, ossia della mente e l’intelletto. Il corpo parla e, se mal posizionato sulle sue fondamenta strutturali comunica instabilità e debolezza. Come terapeuta e posturologa, faccio da traduttore e da interprete del corpo. La mia curiosità e voglia di capire e di imparare mi hanno portato a non accontentarmi delle soluzioni canoniche proposte dalle tecniche di riabilitazione e rieducazione posturale. 

Le abitudini posturali acquisite  sul principio della emulazione dei modelli che vediamo intorno a noi, nella nostra società, sono basate su concezioni errate  dei  normali parametri della struttura fisica, insultano le leggi della natura, della fisica e dell’igiene naturale del corpo umano.

Per quanto riguarda l’apparato muscolo scheletrico, in assenza di traumi diretti i problemi che ci affliggono non sono affatto un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza di una serie di piccoli fatti quotidiani che si sommano, generando una sintomatologia importante già a partire da quando siamo giovani.


La Salute è il valore n.1

Il movimento, eseguito nel modo naturale rispettando la naturale architettura del corpo e la sua fisiologia, è la vita. Accresce e conserva le energie e le funzioni vitali. La salute è la bellezza. 


Tacito scriveva: “Quando un uomo ha raggiunto la trentina, se non è un idiota, è il medico di se stesso”. Possiamo sostituire la parola medico con la parola “igienista o terapeuta” e la frase  sarà valida anche al giorno d’oggi. 

La domanda da porsi dovrebbe essere: “Ma perché allora cosi tante persone soffrono di disturbi/sintomatologie dell’apparato muscolo scheletrico, di mal di schiena, se esiste un così gran numero di tecniche, di “cure” proposte dalla medicina, dal benessere e dallo sport?” La pietra filosofale nelle cure di questi disturbi scaturisce dal cambiamento dello stile di vita, dalla trasformazione di tutti i modi in cui uso il mio corpo,  a poco poco. Re-imparare ad usare e muovere il corpo nel modo istintivo e naturale è l’obiettivo di Posturattiva.


Imitare i Modelli Classici: Ri-comporre il corpo, Ri-comporre la struttura.

Il valore e il privilegio più grande della cultura classica sta appunto nella possibilità  di ammirare e imitare i suoi modelli.

L’ampia cassa toracica, comune a tutte le figure classiche, rappresenta una  massima forza di resistenza dei polmoni e del cuore. I potenti muscoli obliqui dell’addome, che formano la grande bellezza dei torsi antichi, la forma della schiena allungata, il collo dritto in asse con il resto della schiena,  il bacino antiverso, creano lo spazio e il contenimento per lo stomaco e l’apparato digerente, e il resto degli organi interni. 

La bellezza fisica espressa con il buon portamento strutturale è tutt’uno con l’espressione della forza, della flessibilità e della  salute.  Se il corpo diventa strutturalmente più forte,  diventiamo necessariamente anche più sani, in quanto tutti i sistemi e gli organi funzionano meglio.

Posturattiva può offrire un contributo fondamentale nella educazione di giovani, adulti e di tutti coloro che aspirano ad acquisire consapevolezza della gestione autonoma del proprio sistema-corpo, inteso come unità funzionale.